
Il Centro di Studio per la Difesa del Malato non dimentica anche di predisporre adeguati interventi rimediali [1] per il tramite dei propri consulenti. L’attività di studio è volta non solo alla promozione di pratiche virtuose ma anche all’elaborazione di strumenti per far conseguire tutela pratica [2] al Malato che abbia subito le conseguenze di casi di malasanità. Il contenzioso è complesso, abbisogna sempre di preparati consulenti, sia nel campo della medicina legale che del diritto, affinché le segnalazioni siano elaborate, filtrate, quindi eventualmente trasformate in idonee pretese volte al risarcimento del danno.
L’assistenza è garantita su tutto il territorio nazionale [3], anche grazie ad una fitta rete di collaboratori e consulenti [4] che consentono interventi mirati sia in sede stragiudiziale che giudiziale.
L’assistenza non può essere definita gratuita –anche se spesso lo diviene- perché gestita direttamente dai professionisti nostri consulenti; tuttavia, nell’interesse dei Malati, sono state elaborate formule di assistenza [5] che consentano di contenere veramente al minimo le spese, evitando acconti sulle prestazioni, e rimandando all’esito della controversia le valutazioni circa il compenso, anche in funzione del risultato raggiunto. Di norma, infatti, in ipotesi di soluzione del contenzioso, l’assicurazione della struttura provvede anche a corrispondere una somma che consenta al Malato di sostenere le spese legali e peritali, così che l’assistenza risulti del tutto gratuita per il Malato. Solo in caso di soccombenza si pone quindi il problema delle spese che, in tale evenienza, ed in virtù di apposita convenzione con il Centro di Studio [6], i consulenti calcoleranno con particolare favore nei confronti di coloro che si siano rivolti al Centro di Studio associandosi [7]. In realtà, tale seconda ipotesi è del tutto marginale poiché, di norma, i consulenti accettano di patrocinare solo pretese che si palesino, sotto il profilo medico legale e giuridico, fondate e quindi dotate di possibilità di affermazione.
In tal senso, l’unico costo da affrontare per l’esame della documentazione clinica e per comprendere quindi se vi siano gli estremi per affermare l’errore professionale sono quelli relativi alla consulenza medico legale che verrà calcolata, in ipotesi di giudizio negativo, secondo i minimi tariffari. In questo modo i Malati potranno affrontare tale esame con la massima tranquillità ed acquisire così gli strumenti per eventualmente decidersi all’azione risarcitoria.
Collegamenti
[1] http://www.difesamalato.it/module-mContent-view_pagelayout-id_pagelayout-33.phtml