No alla chiusura dell'Agenzia delle Entrate di Vittorio Veneto

Argomento: News consumatori [1]

Comunicato stampa

 

Chiusura ufficio territoriale dell’Agenzia Entrate di Vittorio Veneto

La chiusura dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate a Vittorio Veneto avrebbe controindicazioni maggiori rispetto ai potenziali benefici economici dell’Agenzia Entrate.

E’ quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori in un primo studio sugli effetti concreti del provvedimento di chiusura.

L’UNC fa presente che a fronte di un risparmio di qualche decina di migliaia di euro di affitto, vengono creati maggiori costi a carico dei contribuenti per centinaia di migliaia di euro all’anno. Vittorio Veneto ha infatti un bacino di utenza piuttosto ampio sia in termini di popolazione residente che di superficie di territorio. I cittadini dei Comuni limitrofi o di Vittorio Veneto che si rivolgono all’ ufficio per registrare un contratto di affitto, per farsi assistere nella compilazione della dichiarazione dei redditi, per chiedere informazioni o per depositare documenti richiesti dall’Agenzia si troverebbero costretti (se va bene) a fare un giretto a Conegliano. Anche allargando il ragionamento a Caf, Associazioni di categoria e studi il risultato non cambia. Se il dipendente dello studio professionale è costretto ad andare a Conegliano per l’ espletamento anche di pratiche ordinarie, probabilmente tra trasferta e tempo in Agenzia (che si dilaterà) si “brucerà” qualche ora di lavoro il cui costo ovviamente ricadrà sul contribuente. L’impressione è che si siano sottovalutati gli effetti collaterali .

Questo è un provvedimento che sembra fare a pugni con l’articolo 97 della Costituzione dove è chiaramente statuito che i pubblici uffici siano organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. L’imparzialità deve intendersi sia come divieto di qualsiasi forma di favoritismo nei confronti di alcuni soggetti, sia come ugual diritto di tutti i cittadini ad accedere ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione. Possiamo girarci attorno quanto vogliamo, ma l’eventuale chiusura di Vittorio Veneto si tradurrebbe di fatto in una compressione del diritto di accedere a dei servizi che devono essere garantiti.

L’UNC sta anche valutando l’opportunità di esercitare il diritto di accesso ai sensi della legge 241/1990, per capire se effettivamente i risparmi dell’Agenzia siano così rilevanti da giustificare una compressione dei servizi a favore di cittadini consumatori di tale portata.



Collegamenti

  [1] http://www.difesamalato.it/module-News-view-topic-40.phtml
  [2] http://www.difesamalato.it/module-News-display-sid-415.phtml