Pesticidi sui vigneti: i cittadini vogliono vederci chiaro, fanno male?

Argomento: News consumatori

 

Elisa Giraud
Sabato 18 Settembre 2010,
«I pesticidi usati nei vigneti fanno male ai nostri bambini, fermateli». Èla sintesi dell’esposto alla Procura di Treviso - corredato da un ampio dossier contenente dati, foto e documenti - che alcune decine di genitori degli alunni che frequentano le scuole di Vidor e Bigolino sono decisi a presentare. «I nostri figli frequentano le scuole elementari dei due paesi produttori di Prosecco. Stanno almeno 8 ore al giorno nei locali che confinano con i vigneti dove, periodicamente, vengono riversate sostanze maleodoranti e irritanti». I genitori lamentano per i bimbi sintomi quali bruciore agli occhi, fastidi alla gola, ma ad allarmarli sono soprattutto i dati sull'aumento dei casi di forme leucemiche (anche nei bambini).
      «Con la nostra iniziativa legale (assistiti dall'avvocato Nicola Todeschini) vogliamo segnalare questa situazione - spiega Luciano Bortolamiol, portavoce del gruppo ambientalistico "Martin Pescatore" e tra i firmatari dell'esposto - ed inoltre ottenere garanzie per la nostra salute visto che spesso veniamo letteralmente lavati dalle sostanze sparate dagli elicotteri e dagli atomizzatori».
      Fra le richieste dei genitori c’è l’installazione di una centralina di "rilevamento aria", ma anche «che i bambini vengano sottoposti a esami delle urine per capirea se stanno accumulando sostanze tossiche». Chiedono poi barriere protettive (siepi o teli in plastica) e che le scuole osservino regole precise come non far uscire in cortile durante il periodo dei trattamenti fitosanitari». L'allarme sulla rapporto tra fitofarmaci e tumori è stato ribadito l’altra sera a Conegliano da Gianluigi Salvador, portavoce del Wwf Treviso, nell'incontro pubblico al Dina Orsi: «Dai dati ufficiali si rileva che nel territorio dell'Uls7 (che comprende 13 dei 15 Comuni che si fregiano della produzione Docg), l'incidenza delle neoplasie maligne - ovvero i tumori più pericolosi - dal 2007 ad oggi, è aumentata in relazione all'aumento di vendite dei pesticidi».
      E Salvador snocciola: «Più 4,4% nel 2008, + 5,5 lo scorso anno. Si rischia una pandemia silenziosa come dimostrano gli studi del prof. Soffritti (Centro ricerche prevenzione cancro Fondazione Ramazzini) e del prof. Mantovani dell’Istituto di sanità.
      Inviti alla moderazione arrivano da Giancarlo Vettorello, direttore Consorzio Tutela Conegliano-Valdobbiadene docg: «Attenzione a non far di ogni erba un fascio. Non si possono collegare i tumori ai trattamenti». Il Consorzio ribadisce di fare opera di informazione ai propri associati sui fitofarmaci utilizzabili. «Ma sui loro bollettini sono indicate anche le sostanze classificate come cancerogene - conclude Bortolamiol - come il mancozeb e il glifosate». Un secondo incontro (o un altro round?) sullo stesso tema è previsto fra meno di due settimane: venerdì 1. ottobre a Pieve di Soligo.


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