L'avevamo più volte ricordato, (clicca QUI)ai consumatori, di stare attenti: affidarsi a chi, per soffiare clienti agli avvocati, vuole fra credere di mettere in campo un servizio gratuito, ma che gratuito non è, può essere sin troppo oneroso. La mancanza di chiarezza, poi, sulle clausole che regolano il rapporto, è ancor più biasimevole perchè fa apparire il "mercato" dei sinistri come privo di regole. E' singolare che agli avvocati non sia permessa vera pubblicità e che alle infortunistiche sia consentito invece fare credere di realizzare servizi gratuiti che invece gratuiti non sono pur essendo svolti, tra l'altro, da soggetti che non hanno certo un percorso d'istruzione ed approfondimento quale quello degli avvocati.

Ecco cosa rileva l'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, salnzionando con la però esigua multa di 15.000,00 euro Zeta Infortunistica:

 

 

Il presente procedimento concerne il comportamento posto in essere da Zeta Infortunistica, consistente nel promuovere sia sul sito www.zetainfortunistica.it/servizi_gratuiti.php, sia sulla cartellonistica ubicata presso la sua sede, la possibilità per i consumatori di avvalersi gratuitamente di alcuni servizi per la liquidazione di sinistri automobilistici, fra cui quelli di “consulenza e assistenza legale”. Più precisamente, sulla prima pagina del sito internet in questione, vi è un’icona denominata “servizi gratuiti”, cliccando la quale si accede ad una pagina contenente l’elenco dei servizi offerti gratuitamente dal professionista, che è comprensivo della “consulenza ed assistenza legale”. In realtà, come si evince dalla memoria del 6 aprile 2009, l’attività prestata da Zeta Infortunistica riguarda esclusivamente la parte stragiudiziale della gestione di un caso assicurativo. Pertanto, i servizi offerti dal professionista consistono nella richiesta al consumatore di una delega stragiudiziale a rappresentarlo “presso tutti gli uffici e le autorità competenti al fine di ottenere in via transattiva il risarcimento relativo all’incidente stradale”. Al consumatore viene contestualmente richiesta anche la delega a Zeta Infortunistica ad incaricare un legale con lei convenzionato “qualora si dovesse rendere necessario aprire un contenzioso con la compagnia”. Tali richieste vengono effettuate, tra l’altro, nella fase di avvio della pratica automobilistica di risarcimento, fase in cui il consumatore è privo delle necessarie informazioni in merito all’eventualità di un’azione legale, azione che esula, come detto, dal campo di intervento del medesimo professionista e che è, ovviamente, a titolo oneroso.
Nei messaggi promozionali segnalati, ossia al momento dell’aggancio del consumatore, non viene fatta menzione delle caratteristiche e delle limitazioni del servizio offerto da Zeta Infortunistica, né delle condizioni che renderebbero necessaria l’apertura di un contenzioso con le compagnie assicuratrici che manifestino opposizione in fase di liquidazione del danno. In altri termini, sul citato sito internet e sulla cartellonistica, oltre a non essere esplicitate le condizioni di fornitura dell’assistenza legale gratuita, non è mai definito in cosa essa consista. Né, d’altra parte, tali informazioni sono fornite al consumatore al momento della firma della delega stragiudiziale. Ne consegue che il consumatore è privo dei necessari elementi conoscitivi che gli consentono di effettuare una scelta commerciale consapevole.
L’eventuale assistenza legale, qualora si renda necessaria, viene fornita da soggetti terzi rispetto a Zeta Infortunistica ed è ovviamente priva del requisito della gratuità.
Nella pubblicità sul sito internet e sulla cartellonistica non viene, inoltre, fornita alcuna esplicita indicazione circa il fatto che, a seguito della revoca della delega alla Zeta Infortunistica, il consumatore sarà tenuto a pagare 500 euro, somma qualificata come “costo di istruzione della pratica”. D’altra parte, la delega si limita a riportare la dicitura “salvo revoca della nomina, la gestione della pratica in oggetto non comporterà alcuna spesa…”, senza alcun riferimento al versamento di 500 euro dovuto in caso di revoca.
Dagli atti istruttori è, altresì, emerso che è previsto il pagamento, a carico dell’assistito, del 10% della liquidazione del danno qualora l’assistenza della Zeta Infortunistica venga richiesta per le pratiche di gestione di garanzie dirette (polizze infortuni, grandine, atti vandalici, furti). Secondo quanto riferito nella memoria citata, tale informazione è presente solo sulla tabella prezzi affissa presso la sede di Zeta Infortunistica. Il consumatore non viene informato neppure di tale costo al momento della promozione del servizio sul sito internet e sulla cartellonista.
In definitiva, al consumatore vengono fornite informazioni fuorvianti e/o poco trasparenti in merito alle condizioni alle quali Zeta Infortunistica eroga il proprio servizio di assistenza per la liquidazione di sinistri automobilistici, impedendogli di effettuare una scelta commerciale consapevole. Alla luce di ciò, la pratica commerciale in esame risulta scorretta ai sensi degli articoli 20, comma 2, 21 e 22 del Codice del Consumo.
Ai sensi dell’articolo 20, comma 2, del Codice del Consumo, una pratica commerciale è scorretta “se è contraria alla diligenza professionale ed è falsa od idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio che essa raggiunge od al quale è diretta”.
In particolare, quanto alla contrarietà alla diligenza professionale, non si riscontra nel caso di specie da parte Zeta Infortunistica il normale grado di competenza e attenzione che ragionevolmente ci si può attendere, avuto riguardo alla completezza delle informazioni fornite ai consumatori nella promozione dell’offerta dei propri servizi. Si tratta di informazioni necessarie al consumatore per una piena cognizione della reale convenienza dell’offerta del professionista. Tale messaggio risulta pertanto idoneo a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio, inducendolo a compiere una scelta commerciale non consapevole.

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