Sospensione patente, un cittadino si ribella: ho sbagliato, ho pagato, ma non intendo essere preso in giro

Argomento: News consumatori

Trovato alla guida con un tasso di poco superiore al limite, ha accettato con dignità la punizione che lo Stato ha predisposto: sei mesi di sospensione della patente...ma non l'ha ancora ricevuta indietro...dopo quasi otto mesi a causa -così ci dice- della disorganizzazione del servizio della motorizzazione civile di Treviso. Accade infatti che nel protocollo che gli viene consegnato non appaiano riportati tutti gli esami invece necessari pertanto, presentatosi con gli esami prescritti e perfettamente in regola, viene rimandato a casa per eseguirne altri che si erano "dimenticati" di indicare per errore. Si lamenta del caso, fa presente che sua moglie è incinta, che è fissato il parto con tagli cesareo programmato per i primi giorni di ottobre, ma non c'è nulla da fare, e in luogo delle scuse per un disservizio, si sarebbe sentito apostrofare con un "d'altronde è lei che ha commesso un reato, e ne deve subire le conseguenze!".

Ma scherziamo ? Le conseguenze di un reato consistono nella pena stabilità dal codice, e non nelle conseguenze della disorganizzazione degli uffici ! Aver commesso uno sbaglio -ammettendo il proprio errore ed accettando le conseguenze- significa forse essere degradati da cittadini a sudditi che oltre alla pena prevista dovrebbero subire in silenzio anche "pene accessorie" legate alla scortesia e alla disorganizzazione di persone ed uffici il cui stipendio siamo noi cittadini a pagare ? Questo si chiede il cittadino che ci descrive il suo caso che sarà oggetto di apposita segnalazione al Ministro Brunetta.

Vi terremo informati sugli sviluppi, intanto potete seguire la discussione anche qui.



Vacanza rovinata: il termine di dieci giorni previsto dall'art. 98 cod. consumo non è di decadenza

Argomento: News consumatori

Importante sentenza del Giudice di Pace di Conegliano che ha accolto la tesi dei legali dei consumatori che, vittima di disservizi nel corso di un viaggio in Honduras, avevano chiesto il risarcimento del danno al tour operator. Quest'ultimo in giudizio ha sostenuto che i turisti erano ormai decaduti dal diritto di agire in giudizio per non aver inviato la prevista raccomandata entro dieci giorni dal ritorno a casa. I legali dei consumatori assistiti dagli Avv.ti Francesca e Nicola Todeschini, hanno invece sostenuto che la corretta interpretazione della norma non consente d'individuare una decadenza in ipotesi di mancato invio della raccomandata.

Ringraziamo per il commento Persona e Danno, la prestigiosa rivista on line che hapubblicato un saggio dell'Avv. Nicola Todeschini.

Qui potrete leggere lo spazio che il Giornale dell'Unione Nazionale Consumatori ha dedicato alla vittoriosa sentenza.




Codice del Consumo: ultimi aggiornamenti

Argomento: News consumatori

Ringraziamo Persona e Danno per la segnalazione. CLICCA QUI




Se il cane abbaia o morde...chi risponde ? Alle 10.30 del 7 agosto diretta su Radio padova

Argomento: News consumatori

Intervista breve all'Avv. Nicola Todeschini sulla responsabilità civile dei padroni degli animali per il danno o disturbo da loro arrecato.

Clicca qui per ascoltare in diretta.

 

 




Quando la strada è dissestata...chi paga ? Oggi 29.07.2009 alle 10.30 su Radio Padova intervista all'Avv. Nicola Todeschini

Argomento: News consumatori

Per ascoltare l'intervista in diretta alle 10.30 clicca qui

Sempre alla ribalta il tema del difetto di manutenzione delle strade: ne risponde il custode (per esempio il Comune) quando non possa dimostrare che l'estensione della cosa da custodire ne abbia impedito il controllo. La Cassazione ha però escluso che le strade del centro città e le austrade siano troppo estese per essere controllate in modo attento. In tali casi pertanto le chanches per ottenere il risarcimento sono maggiori.

 




Violenza in campo: ne parliamo su Radio Padova alle 10.30

Argomento: News consumatori

Sport e violenza in campo, ne parliamo su Radio Padova alle 10.30

Origine: sport.sky.it
Reagire ad un fallo subito durante una partita di calcio può costare caro. Una sentenza della Cassazione ha annullato con rinvio la decisione del giudice di pace di Montefiascone che aveva assolto un 41enne "perché il fatto non costituisce reato"




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